Sono le nostre figlie

Non voglio fare sciacallaggio di dolore, non voglio ripetere sterili parole senza senso che riempiono i giornali e il web oggi. Dico solo che quei volti e quei visi freschi e puliti dallo sguardo luminoso sono quelli delle nostre figlie . Mi unisco al dolore di chi ha perso la propria speranza di futuro in quel pullman in Spagna, di ritorno da una giornata di festa.

Lavori in corso #2: i primi frutti

Storia dell’imprenditore e della grande azienda. Ci piace raccontare brevemente questa storia perché è la dimostrazione che quando si crede in qualcosa, con la positività, la proposizione e un po’ di fatica, i risultati arrivano. E’ bastata una semplice e breve telefonata dell’imprenditore cui avevamo chiesto un appuntamento per muovere una grande azienda italiana a fornirci gratuitamente il materiale che ci serve per tinteggiare la nostra scuola. Direte voi: sai che sforzo, una telefonata non gli costa niente. Io vedo qualcosa di più, vedo la comprensione dello sforzo che tutti noi stiamo facendo per rendere la scuola dei nostri bambini un luogo più accogliente, vedo un buon cuore di una persona che ci dedica più di un’ora del suo prezioso tempo e che intercetta e comprende il desiderio di tutti noi di fare qualcosa di bello per quelli che saranno gli adulti del nostro futuro. L’imprenditore non ha voluto leggere il nostro progetto, non ha voluto scendere nel dettaglio dei nostri sforzi, ha solo fatto una banalissima domanda :“Ragazze perché lo state facendo?”, “Per i nostri figli” la risposta, e lui “Basta così non dite altro. I bambini devono abituarsi da subito a stare nel bello e nel pulito e nel colore”. Telefonata al direttore commerciale e la cosa è fatta. Ed ecco la grande azienda che arriva nella nostra graziosa scuola rosa. Verifica il lavoro che deve essere fatto, entusiasta di doverlo fare e ci dice che verranno forniti tutti i prodotti “top di gamma” per ridipingere gli spazi, per sistemare la scala anti incendio con pitture antimuffa. Si rattrista perché l’ azienda non è specializzata sui colori e che quindi ci possono essere difficoltà , ma rassicura subito che troverà una soluzione e che contatterà subito il colorificio centrale. E l’entusiasmo che questa persona dimostra mi fa ben sperare sull’esito di tutto il lavoro che stiamo mettendo in campo. Ora tocca alla banca, che Dio ce la mandi buona! E soprattutto che ci mandi una banca che veda oltre……Intanto tutta l’Associazione Genitori della Scuola Diaz ringrazia di cuore i primi due che hanno visto oltre: l’imprenditore e la grande azienda. Alla prossima puntata. E se avete idee o iniziative da proporre, sapete dove trovarci.

Auguri Papa’!!!!

Babbo, Dad, Mpampas in greco, Tatta in senegalese, Baba in turco o Paa in cinese….Papa’, “papi” o “papino” ( usato ad hoc dai miei figli per ottenere qualcosa)….in tutte le lingue del mondo ha un suono simile, spesso identico…. in tutto il mondo e’ la seconda parola piu’ rassicurante che esista!!!  E allora Auguri a tutti  i papa’ di questo mondo…a quelli che ci sono sempre, a quelli che purtroppo non ci sono piu’; a quelli che ci sono a sprazzi, a quelli che non ci possono essere perche’ qualcosa o qualcuno glielo impedisce, a quelli che non lo sono, ma che presto o tardi lo saranno; a quelli che non possono, ma lo vorrebbero, a quelli che non ci sono mai e non sanno cosa si perdono; a quelli che escono presto la mattina e che tornano tardi la sera speranzosi di trovare i propri cuccioli ancora svegli per poterli abbracciare e coccolare; a quelli che sono stati sfrattati dal proprio letto e che presto o tardi ci ritorneranno…a quelli che nel lettone dormono in quattro e si adeguano brontolando, ma sorridono sornioni e beati a quelle manine cicciotte spalmate sulle loro guance barbute!!!  Auguri…auguri a quelli che pettinano con orgoglio la Barbie e imparano a far treccine con la stessa facilita’ con cui noi donne impariamo il fuori gioco; a quelli che urlano consigli calcistici dalle tribune dei campetti parrocchiali, e a quelli che corrono in tondo per il parco, agganciati al sellino della bici del figlio nel tentativo di mantenerlo in equilibrio perché “prima o poi spiccherà  il volo e chi se lo perde”!!!! Auguri…auguri a tutti, proprio tutti, anche a quelle mamme che fanno anche da papà…auguri al mio, che pian pianino invecchia e che ci ama silenziosamente, perché non tutti sono espansivi, non tutti sono affettuosi. Ma soprattutto auguri al papa’ dei miei figli….il papa’ piu’ bello che c’e’!!!

image

elena

6 x 6…un bell’asino tutto sei!!!

Se avete, come me, un figlio frequentante la seconda elementare sarete ufficialmente immersi nell’apprendimento delle Tabelline! Ammettiamolo…. non c’è cosa più’ noiosa al mondo di queste sequenze numeriche alla base delle fondamentali operazioni aritmetiche; personalmente le considero la principale formula di tortura a cui noi adulti sottoponiamo questi poveri e innocenti bambini la cui unica colpa e’ quella di avere 7 anni. Ho sottoposto Tommaso a veri e propri interrogatori da fare invidia all’FBI: appena alzato, fermi al semaforo rosso, sulla seggiovia, in bagno o durante la pubblicità in TV, mentre cuoce la cotoletta o in fila alla cassa del supermercato….. insomma ovunque. “Ma solo così si imparano”…. mi ricorda la  maestra  Isabella!!!

image

E lui, stoicamente ha sopportato tutto ciò!!! E con ottimi risultati devo dire!!!! Finalmente siamo arrivati alla Tabellina del Nove… a dirla tutta io l’ho sempre odiata…in realtà, a detta perfino di mio figlio, pare essere la più facile tant’e’ che lui stesso mi ha insegnato un paio di trucchi per ricordarla con più’ facilità… Ho guardato mio figlio con occhi diversi mentre me lo spiegava, confermando non solo quanto io sia schiappa in matematica, ma anche e soprattutto che c’e’ sempre qualcosa da imparare!!! Navigando sul web alla ricerca di metodi alternativi per rendere piu’ divertente tutto ciò, ho trovato questa pagina… alcuni di questi sono proprio carini, spero vi possano essere utili!!!http://http://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-6-14-anni/scuola-primaria/11-strategie-divertenti-per-imparare-le-tabelline

Donne sull’orlo di un asse da stiro

 

Non so voi, ma la cosa che odio di piu’ in assoluto, piu’ del lunedì dopo un mese di vacanza, piu’ dell’alitosi di chi ti parla a cinque centimetri dal naso, piu’ dei rallentamenti in tangenziale senza alcun motivo apparente, piu’ dei capricci senza fine dei miei figli e del catechismo per  i genitori la domenica pomeriggio, insomma piu’ di un sacco di cose, e’ stirare!!! Non c’e’ verso….da sempre convinta che quelle trascorse davanti all’asse da stiro siano ore di vita vissute buttate alle ortiche,  sono anche consapevole che girar per la città tutti stropicciati non stia un granché bene. Nel tentativo di sottrarmi a questa barbara pratica di tortura femminile, nell’ arco degli anni le ho provate tutte ed ho seguito i consigli piu’ disparati da colleghe e amiche impegnate, a  loro volta, a testare nuovi metodi “No Iron”.  E so bene che meglio stendi, meno stiri…. ma per quanto tu riesca a tirare in largo e in lungo tutta la tua biancheria occupando centocinquantotto metri di fili da stendere, ci sono sempre quelle benedette camicie che ti fanno l’occhiolino e che richiedono l’intervento della tua super Vaporella da € 49,99 ed una certa dose di impegno e dedizione! Ma impegno e dedizione purtroppo non sono sufficienti e nell’armadio di mio marito convivono appese circa 35 camicie e solo 6 di queste sono stirate…quelle per la settimana entrante, ovviamente, non una di piu’ e non sempre !!! Mentre stiro e ammiro quelle sei camicie, ragazze, agonizzo…letteralmente….se poi e’ estate agonizzo e svaporizzo contemporaneamente e maledico il giorno in cui mio marito  ha deciso che la professione a lui piu’ congeniale richiedeva giacca e cravatta 498 giorni su 365, in pratica indossa la camicia anche quando non la indossa!!!! Ma non potevo sposare un bel bagnino? Cinque costumi e tre ciabatte, una cuffia di silicone e un accappatoio in microfibra e ti saluto “Merito l’Appretto con il Manico!!!! Leggevo che se stiri dopo aver litigato con il tuo lui, stirerai alla perfezione e rapidamente pensando di stirargli la faccia!!! Alla prossima lite ci provo!!!!

elena

Tulipanomania!

Tra marzo ed aprile nel Parco Giardino di Sigurta’ , in provincia di Verona, è tempo di Tulipanomania! Sono oltre un milione i bulbi che fino al 30 aprile trasformano quello che è stato nominato nel 2015 il secondo Parco più bello di Europa, in un incredibile tappeto cromatico.

image

In occasione dell’evento il Parco prevede un abbonamento con ingresso giornaliero a 16 euro. Il Parco si può visitare utilizzando anche il trenino panoramico ma c’è anche la possibilità di noleggiare biciclette senza costo aggiuntivo sul prezzo del biglietto.

Dopo la fioritura dei bulbi sarà la volta delle rose, altro spettacolo da non mancare.

image

Lo sapete invece qual’e’ il Parco Più Bello d’Europa nel 2015? È un po’ lontanuccio, ma magari , chi lo sa un’occasione di andare ad Hannover prima o poi arriverà . Sono proprio qui i giardini reali di Herrenhausen, da 300 anni la meraviglia dello stile francese in terra germanica. Eccolo qui!

image

 

Tutti cavalieri al Castello di Gropparello

image

Da Domenica 20 marzo riapre il  magico Castello di Gropparello….se avete voglia di tornare bambini con  i vostri  figli e nipoti organizzatevi e, lancia in resta, assaltate  questo fantastico maniero. Immerso nel verde, sulle rocce millenarie del Castello di Gropparello c’é un bosco magico e fuori dal tempo… e chi vive nel bosco? Fate, Folletti, Elfi, Druidi…. e noi abbiamo incontrato  anche un Orco e una Strega da sconfiggere.

image

Ed i miei figli, insieme a  compagni di scuola e amici del cuore, guidati dal Cavaliere Bianco, bello e simpatico, indossata la tunica da cavaliere, spada ed elmo, hanno formato un esercito di valorosi, ed ai limiti del bosco e del torrente, sotto gli sguardi esterefatti di noi adulti, sono riusciti in questa ardua impresa! E’ bellissimo ed esilarante vederli correre a destra e a manca guidati da un Cavaliere che simpaticamente li esorta,  li sprona, facendo leva sul coraggio, la lealta’ e la fedelta’ …ognuno di loro affronta le proprie paure a suo modo: c’e’ chi attacca, chi fugge e chi si nasconde….

image

Ma alla fine il bene vince sul male e via tutti a festeggiare con un bel panino al salame, tanto atteso dai miei figli,Tommaso e Michele, affetti fa una fame atavica saziabile a fatica…. E poi…poi ci siamo addentrati nel Parco delle Fiabe e, accompagnati da un altro affascinante personaggio del Castello, abbiamo vissuto un’altra fantastica avventura insieme ai personaggi del bosco. Quanto ridere!!!

image

Insomma, datemi retta: andateci!!!

image

Noi ci andremo ad aprile…se volete farci compagnia sapete dove trovarmi!!! Nel frattempo leggete qui e fateci sapere che ne pensate… http://castellodigropparello.it

elena

Musil, la prossima volta non tirate dritti e entrate!

Quante volte siete passati davanti alle sue pareti di cristallo che contengono incredibili reperti industriali? Quante volte vi siete chiesti cosa diavolo è quel posto? Quante volte non avete ceduto alla curiosità e avete tirato dritto, andandovi ad infilare nel caos dei negozi del Franciacorta Outlet, tra bambini strillanti, mamme isteriche e mariti rassegnati? Ebbene, sappiate che se così avete fatto, avete sbagliato e di grosso. Vi presento il Musil, il Museo dell’industria e del lavoro di Brescia e questo è un luogo dove portare assolutamente i bambini. Io l’ho già fatto in diverse occasioni e Rachele è rimasta affascinata dagli incredibili spazi ricolmi di una storia che è la storia di Brescia e della sua operosità . Ha ammirato il museo permanente del cinema che racconta della nascita del cinematografo e ha anche una sala cine stile anni 50, con le vecchie panche in legno che i nostri figli manco sanno cosa sono. Si è spaventata davanti alle maschere mostruose di Frankestein, tirando dritto davanti al corpo della ragazza del lago.

image

Ha scalato , ma questo non diciamolo a voce alta perche’ non è consentito, un cingolato della seconda guerra mondiale. E soprattutto ha percorso in lungo e in largo una trincea della prima guerra mondiale sapientemente ricostruita all’interno del museo fino a fine anno. Il 4 marzo il Musil ha riaperto al pubblico, dopo la breve chiusura invernale. E con esso ha riaperto “In Trincea” tra sacchi di sabbia, tavole, filo di ferro o spinato, scoppi, spari, esplosioni , latrine, ricostruzione delle baracche, un piccolo cimitero, la tenda dell’ospedale, reperti e documenti dell’epoca a raccontare una guerra molto lontana ma che fa parte della nostra storia.

image

In un un’atmosfera industriale di moderna architettura, il museo ospita le principali collezioni di macchine e reperti testimoni della storia della produzione manifatturiera bresciana e nazionale. Andateci, merita veramente! Così come merita la passione di coloro che tengono vivo questo luogo, uno fra tutti il mio amico Stefano Guerrini! http://www.musilbrescia.it/sedi/rodengo_saiano/

Meglio Bio in piazza

La prima data è ormai passata, ma il mercato dei prodotti biologici in piazza , edizione 2016, ritorna ad aprile e fino a dicembre. Segnatevi queste date: 3 aprile Piazza Vittoria, 15 maggio Largo Formentone, 11 settembre Piazza Vittoria . E poi guardate il programma dei mesi successivi. Dalle 9,30 alle 19,00 le bancarelle dell’Associazione Lombarda Agricoltori Biologici e Biodinamici “La Buona Terra” offrono un’ampia gamma di prodotti, dalle confetture agli olii, dal riso al vino, dalla verdura alla frutta. Tutto già testato dalla sottoscritta che ogni sabato mattina è tra i clienti più affezionati del mercato biologico della Cascina Maggia. Prodotti ottimi e soprattutto sapori , sapori e sapori ormai persi tra gli scaffali dei grandi supermercati. Ricordiamoci anche che alcuni di questi produttori hanno partecipato alla raccolta fondi della nostra associazione a Natale, offrendo buoni acquisto! Bravi e generosi quindi!  www.facebook.com

 

image

Corri, Forrest, corri per Brescia

Ve lo ricordate Tom Hanks in Forrest Gump?  Io adoro questo film! Chi lo ha visto, si ricorderà che ad un certo punto della sua vita Forrest é assalito da un improvviso impulso: correre. Si alza e si precipita fino alla fine della strada, poi della città, poi dell’Alabama. Corre fino all’oceano Pacifico e poi indietro fino a quello Atlantico! Corre per tre anni! Ora, noi non vi chiediamo tanto, ci limitiamo a ricordarvi l’appuntamento di questa domenica, 13 marzo : Brescia Art Marathon! Vivi l’emozione, corri per Brescia!!! Non puoi mancare! Ecco, mentre voi correte, io vado a sciare!!! Per ulteriori informazioni correte qui: http://www.bresciamarathon.it