Festival del Volo

Abbiamo tre giorni…. tre giorni per volare non solo con la fantasia …. tre giorni per salire su una mongolfiera e fingere di fare il Giro del Mondo in Ottanta giorni! Fantastico …. potersi fidare delle correnti, scaldarsi con il sole e nascondersi tra le nuvole fidandosi della natura e del nostro istinto. Per tre giorni abbiamo l’occasione di staccarci dal suolo terreno non solo metaforicamente,  e distaccandoci dai nostri doveri approdare in un altro mondo fatto di ricordi, emozioni, sogni e aspirazioni. Insomma i voli pindarici si fanno realta’!!!
Ad aprile le guide MAART (professionisti di lunga e consolidata esperienza nel settore del turismo culturale, della didattica e degli eventi)  vi attendono nel Parco di Monza che ospiterà il Festival del Volo. Per quasi tutto il mese di aprile verrà allestita una esposizione che ripercorrendo le prime esplorazioni, dai racconti di Jules Verne al primo volo organizzato dai Fratelli Montgolfier ci riporterà  indietro nel tempo per ricondurci ai giorni nostri. Da sabato 23 a lunedì 25 aprile ci sarà una tre giorni dedicata alle mongolfiere con la possibilità di provare l’emozione di un volo frenato su un pallone aerostatico gratuitamente.

Forza…. approfittate del super week lungo e postateci le vostre foto dall’alto!!!

Orari e info:http//www.milanoevents.it/2016/03/12/monza-festival-del-volo-aprile/

Lavori in corso #3, ci sono volte che…

Ci sono momenti in cui penso “ma chi me l’ha fatto fare di buttarmi in questa avventura?”. Sono momenti brevi, veloci lampi che mi attraversano la mente soprattutto al termine di una giornata particolarmente impegnativa. Poi passano, basta un messaggio di un signore incontrato al volo davanti ad un caffè sospeso per strada che mi invita ad inviargli la mail con il nostro progetto “Bella Diaz, Scuola Mia”, entusiasta della nostra iniziativa. E si riparte . Ieri abbiamo avuto un incontro importante , lo sapete. Siamo uscite un po’ frastornate ma convinte che ancora un piccolo tassello sia stato messo per far uscire la nostra scuola dal limbo in cui è stata lasciata per tanti anni. Ci piacerebbe raggiungere subito i risultati , avere riscontri immediati. Ci piacerebbe mordere il freno e soprattutto ci piacerebbe essere a settembre per vedere i nuovi ambienti rinnovati e gli occhi dei nostri bambini quando tornano a scuola. Un passo alla volta ci arriviamo insieme a tutti voi. Adesso c’è Pasqua, tiriamo un attimo il fiato. La prossima settimana vi dettagliamo sull’ incontro con l’Assesore Muchetti. Grazie a tutti, continuate a seguirci!

Tacco dodici e dintorni…

image

Questa mattina caffè al bar con le ragazze dell’Age prima di intraprendere ognuna le proprie attività quotidiane.Si parla del più e del meno, si ride, si scherza e si pianifica. Ad un certo punto Giulia osserva passare una ragazza bionda, impeccabile dalla testa ai piedi…. io non faccio in tempo a vederla, ma so per certo che la signora in oggetto, perfetta alle 8 di mattina e soprattutto rilassata non può avere figli! È matematica! Non ci si scappa! Io mi ricordo com’era fino ad otto anni fa svegliarsi la mattina senza pargoli nei dintorni: avevo modo di cambiarmi d’abito almeno tre volte prima di scegliere quello più’ adatto per la giornata, colazione abbondante perché “tanto anche stasera palestra che brucio tutto” e poi tacco 12, capelli perfetti e via in ufficio in perfetto orario… quasi quasi noiosa questa prima parte della mattina….quasi…. Oggi è tutta un’altra storia: ho due figli maschi di 7 e 6 anni, un marito, e un cane (il più obbediente dei tre).  Per colazione trangugio solo caffè amaro con tre asfittici OroSaiwa che la palestra la vedo solo passandoci andando al supermercato, emigro senza sosta da una stanza all’altra lanciando ordini, calzini, magliette e consigli su quale cravatta abbinare che “tesoro aiutami che ho una riunione importante“; infilo il primo paio di jeans che incontro nell’armadio, abbandono il tacco 12 ad eventi mondani futuri a data indefinita ed esco trascinando figli e zaini-trolley così pesanti che dentro ci deve essere anche la maestra. Avviandoci di corsa a scuola il più’ delle volte ringrazio il cattivo tempo che mi permette di infilar la cuffia e coprire i capelli arruffati per contratto!! Con l’arrivo della bella stagione mi devo organizzare!!! Io me lo ricordo perfettamente il giorno in cui ho preso coscienza che la mia vita era cambiata: era il 26 aprile 2009, una domenica….Caspita che memoria direte voi, in realtà me lo ricordo perché era il giorno del Battesimo di Tommaso: a fatica ero rientrata in un tailleur nero antegravidanza, e già c’era da essere felici, aggiungiamo a tale gaudio il fatto che avessimo da poco scoperto di aspettare il secondo figlio e la giornata era perfetta. Ed è stata perfetta anche se per tutta la giornata ho sfoggiato, sul tailleur, una rigurgitata di Latte Mellin di dimensioni tali da far invidia al lago D’Idro!!  Altro capitolo e’ l’automobile… e nello specifico l’abitacolo dell’auto, ma voi mamme sapete benissimo di cosa sto parlando: l’ultima volta che mio marito si è mosso a compassione e me l’ha portata al lavaggio  ha dovuto cambiare posto perché il suo omino di fiducia si è rifiutato di metterci mano!! Quante storie….se era pulita che te la portavo a fare???? Insomma, tutta un’altra vita, altri obiettivi, altre priorità ! Quando ho conosciuto il mio attuale marito ero in una fase down della mia vita ed in preda ad uno shopping compulsivo acquistavo scarpe una settimana si è una si: scarpe di tutti i colori,tutte le forme e tacchi di tutte le altezze. Che meraviglia!!
image

La mia spacciatrice ufficiale di scarpe era talmente abituata a vedermi entrare  nel suo negozio che una volta, trascorsi venti giorni dall’ultimo acquisto, mi telefonò preoccupata che non stessi bene! La mia passione per le scarpe e’ rimasta intatta, a scarpe tacco 12 si sono aggiunte scarpe più comode, sneaker, All Star e le ballerine, le antisesso per eccellenza secondo mio marito. Non sono più impeccabile, non sono più perfetta…. ma lo e’ la mia vita, perfettamente incasinata, come i miei capelli!!!!

Un mondo sospeso…anzi no

Abbiamo bisogno di sapere che questo nostro mondo lordato di sangue di innocenti è abitato da persone che ogni giorno, con piccole azioni, lo rendono degno di essere vissuto ed abitato. La piccolezza di gesti che si tramuta in qualcosa di grande, che trasmette energie positive, che fa capire che siamo noi che possiamo rendere migliore questo nostro mondo, così come rendiamo belle ed accoglienti le nostre case. Non c’è bisogno di grandi gesti o cose eclatanti, abbiamo bisogno di piccole ma significative cose. Scusate il preambolo . Arrivo al punto. Sono una navigatrice di internet, lo faccio per mestiere ma anche per mia curiosità personale. Sono una impicciona di natura, mi piace mettere il naso nelle cose, sentire, annusare, testare, conoscere. Ieri mi sono imbattuta in questo post. Arriva da due giovani e belle ragazze bresciane che ho avuto la fortuna di incontrare. Non mi ricordo il loro nome, perdonatemi ragazze, ma il loro caravan verde acqua che staziona davanti a Carnevali, solo nelle giornate di sole lo conosco, sì. E’ “La Stationette”, punto di ristoro on the road, investimento di vita e di passione di queste due giovani donne uscite dall’Alberghiero. Servono tè caldi, caffè, cookies, magnifiche piccole frittelline calde e profumate; offrono anche tutta la loro carica positiva fatta di sorrisi ed esplosioni di risate. Accolgono i loro clienti come se fossero amici, ti fanno sentire a casa loro; i clienti che sostano davanti al loro camper vengono coinvolti nella loro energia e scambiano parole e magari anche una stretta di mano. Da ieri c’è anche il “caffè sospeso”. Vai, bevi un caffè , addenti un cookie e lasci 1 euro per chi il caffè non se lo può permettere. Una piccola cosa vero, ma quanta energia positiva sviluppa! Brave loro e bravi tutti coloro che nel loro piccolo fanno qualcosa. C’è bisogno di questo, sempre, ogni giorno che viviamo. Di piccole cose belle. Per non sentirci sospesi in un mondo che non riconosciamo, per non voler scendere dalla giostra e voler premere quel bottone che Elena diceva di aver voglia di premere. Guardate come ci ha colpito al cuore la storia della maestra bionda e della piccola scuola rosa. Bon, ho parlato anche troppo. Sapete una cosa? E’ una bellissima giornata, vado a farmi un caffè sospeso. Piccola scuola rosa, piccola maestra bionda, piccolo caravan verde acqua, grazie di cuore!

p.s. Le due ragazze de La Stationette e Ortociclo (li vedete insieme nella foto) saranno alla nostra festa di fine anno il 4 giugno!

 

La piccola Maestra bionda

image

C’e’ una piccola vecchia scuola rosa nella mia città….in questa piccola scuola rosa c’e’ una piccola maestra bionda che a ricreazione, quando il sole lo permette, esce in giardino e su di una vecchia tovaglia plastificata a fiori fa un bel pic-nic con i suoi piccoli alunni di prima!!!!
Questa piccola maestra bionda e’ un po’ come la mamma, raccontano le piccole pesti di Prima B….”ogni tanto urla, ma se lo fa ha sicuramente ragione“…. e quando se lo meritano, le piccole pesti tornano a casa con una Super Nota Positiva, perché i bimbi non sanno cosa significa rinforzo positivo, ma il loro cuore si!!!
La nostra piccola maestra Laura lo sa che il tempo vola e allora “Sorpresa bambini, niente compiti per queste vacanze!!!!

image

C’e’ una piccola vecchia scuola rosa nella mia città….cade un po’ a pezzi….ci sono tante cose che non vanno, ma ai bambini poco importa, finchè c’e’ una piccola maestra bionda che li attende con la tovaglia di plastica!!!

elena

Posso scendere da questo mondo?

image

Se esistesse davvero un pulsante del genere rischierei di pigiarlo quotidianamente o quasi per resettare tutto cio’ che di terribile e disumano l’uomo perpetra sugli altri esseri viventi in nome di un Dio ritenuto piu’ sovrano di altri, di un’ideologia politica  o di un’ipotetica superiorità etnica.  C’e’ sempre una guerra da qualche parte del mondo per cui piangere, disperarsi, inorridire. I libri di storia trasudano sangue…il sangue di innocenti sacrificati al desiderio di onnipotenza di coloro che si arrogano il diritto di ergersi a giudice al di sopra di tutto e di tutti ed esaltando ed esasperando le proprie idee calpestano l’umanità senza vergogna, senza rimorsi. L’umanità, che di umano non ha piu’ nulla da secoli, si sta autodistruggendo….arida di sentimenti non prova alcuna vergogna nel perpetrare dolore al prossimo….anzi …. il dolore e la sconfitta altrui sono fonte di eccitazione e di esaltazione! Mi commuovo tutt’ora quando leggo testimonianze o vedo documentari e film che raccontano del passato…il cuore si stringe, gli occhi si velano e soffro per ciò che e’ stato e che continua ad essere. Perché la storia insegna…. dovrebbe….ma forse l’umanità tutta, invece di apprendere ha ascoltato Lucignolo ed e’ saltata sulla prima carrozza direzione Paese dei Balocchi dove ignoranza, egoismo ed egocentrismo vincono su tutto. Come si fa ad assistere impassibili di fronte alle immagini di sangue che ci arrivano da ogni parte del mondo? Come si possono ascoltare, senza reagire, le urla strazianti di un bimbo che improvvisamente si ritrova nel caos totale? Come si puo’ non coprirsi gli occhi per la vergogna di fronte a tutto ciò? L’11 settembre ha cambiato il mondo…. per lo meno ha cambiato il mio…. ogni volta che accade qualcosa di cosi violento, ripenso a quel giorno….ero dal dentista e il mondo si e’ fermato. Accanto al dottore, io con la bocca spalancata e anestetizzata e lui con uno dei suoi aggeggi infernali in mano, siamo rimasti impietriti ad ascoltare le prime notizie trasmesse dalla radio. E impressa nella mente e nel cuore ho ancora le immagini, trasmesse dai media, di coloro che si gettavano nel vuoto: era tutto talmente irreale e sconvolgente quello a cui assistevo che per una frazione di secondo ho sentito il bisogno istintivo di allungare le braccia nel tentativo disperato di salvarli, per salvare l’umanità che sta scivolando sempre piu’ verso il baratro di una pochezza di animo e di sentimenti. Ditemi voi….che triste mondo
stiamo lasciando ai nostri figli???

elena

Con lo sguardo dei bambini del mondo

Nell’ennesima giornata di smarrimento in cui ci angoscia il pensiero  di quale mondo stiamo offrendo ai nostri bambini, voglio condividere con voi un luogo che ho scoperto per la prima volta domenica. Ignoravo francamente l’esistenza del PInAC (Pinacoteca Internazionale dell’età evolutiva Aldo Cibaldi) fino a quando, sorseggiando un caffè al bar, ho sentito una persona parlarne con grande entusiasmo . Si tratta di un prezioso bene del nostro territorio, a Rezzato, in via della Disciplina 60. Raccoglie al suo interno 7200 (proprio così 7200) opere di bambini provenienti da ogni parte del mondo. Racconta emozioni, sentimenti, pensieri e speranze di migliaia di piccoli artisti. Educa alla conoscenza tra i popoli e al rispetto dei diritti di tutti, ciascuno nella propria diversità . Testimonia il diritto alla espressione e all’arte per tutti i bambini e le bambine. Bellissimo; e’ come vedere il mondo attraverso lo sguardo dei bambini. Un’occasione di speranza dopo che oggi i nostri occhi di adulti sono stati offuscati dalle immagini arrivate da Bruxelles e da tutti gli angoli del mondo prima della capitale europea. La fondazione PInAC e’ aperta da martedì a domenica , il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. http://www.pinac.it/pinac/

 

Olimpiadi della lettura ai bambini della Diaz!

Siamo orgogliosi dei nostri bambini. O meglio abbiamo oggi un altro motivo per cui essere orgogliosi dei nostri bambini. Le due quinte della Scuola Diaz hanno vinto oggi, dopo una lotta all’ultima domanda, le Olimpiadi della lettura che si sono tenute al Teatro San Barnaba. In vantaggio di un punto fino all’ultimo quesito, si sono fatti raggiungere dalla Scuola Boifava, con la quale si sono sfidati in uno spareggio che ha visto coinvolte tutte e quattro le squadre delle due classi, raggiungendo un successo di gruppo. Da mamma di una bambina di prima elementare mi sono fatta raccontare come è andata e in cosa consiste il tutto. Capperi! La sfida è su circa venti libri (uno in inglese) con domande chiuse ed aperte su personaggi , trame ecc ecc. Veramente impegnativo ! Bravi, bravi e ancora bravi. E brava anche alla maestra Valentina Di Bernardo alla quale vanno i nostri ringraziamenti !

“Una piccola ape furibonda”

image.jpg

Oggi, 21 marzo, ricorre l’anniversario della nascita di una grande donna,  che amava definirsi “Una piccola ape furibonda”… Alda Merini…. Se avete tempo e voglia leggete la sua biografia: e’ struggente, fantastica, deprimente e grandiosa nello stesso tempo. E  se non avete tempo, trovatelo!!!!! Conoscere i dettagli della sua travagliata vita  non conferisce maggior valore ai suoi scritti, ma amplifica l’emozione di chi legge!!

Tra le tante poesie di Alda Merini ho scelto questa…. e la dedico ai nostri figli!

“Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia

legalo con l’intelligenza del cuore.

Vedrai sorgere giardini incantati

e tua madre diventerà una pianta

che ti coprirà con le sue foglie.

Fa delle tue mani  due bianche colombe

che portino la pace ovunque

e l’ordine delle cose.

Ma prima di imparare a scrivere

guardati nell’acqua del sentimento”.